L’albergo Domus La Quercia si trova a 1,5 km dalle mura medievali di Viterbo crocevia tra Viterbo e Bagnaia sede della famosissima Villa Lante splendido giardino all’italiana. A 10 km circa dalla struttura troviamo Palazzo Farnese di Caprarola a 2 km Palazzo Papale di Viterbo e il meraviglioso Quartiere medievale San Pellegrino e a pochi minuti dai centri artistici più prestigiosi della Tuscia Viterbese. Domus La Quercia
Situato alle falde dei verdi Monti Cimini, a solo 2 Km dal centro storico della città di Viterbo, questo ex convento e splendida costruzione rinascimentale si inserisce in un contesto storico di grande valore.
La sua costruzione ha avuto inizio ben sei secoli fa. Infatti, nei primi decenni del ‘400, una tegola con dipinta una Madonna con il Bambino, posta sui frondosi rami di una quercia, operò diversi miracoli e dette origine ad una profonda devozione popolare. Sorse quindi il Santuario della Madonna della Quercia, uno splendido gioiello architettonico.
Parte integrante di esso è il complesso da cui è ricavato l’Albergo Domus La Quercia che con le sue 90 camere dotate di tutti i moderni comfort (servizi privati, telefono, TV color, asciugacapelli, ascensore, aria condizionata) ha riunito il fascino dell’antico con le comodità del presente.
L’Hotel, oltre ad un ampio parcheggio e ad un servizio di bus navetta, ha un bar interno, sale riunione e congressi diversificate per capienza da 20 a 300 persone. Il proprio ristorante offre prodotti di cucina tipica locale che potrà essere degustata nelle sale del Refettorio e nel suggestivo Chiostro.
Città di Viterbo
Gli Etruschi, il Medioevo con gli splendori della corte papale, il Rinascimento: questa è Viterbo.
Dove ora si eleva la Cattedrale e il Palazzo dei Papi, in epoca etrusca (VII-III sec. a.C.) sorgeva una ricca cittadina chiamata Surina che prendeva il nome del dio Suri, protettore delle sorgenti termali del territorio ancora oggi esistenti.
Occupata da Roma conobbe un periodo di grande agiatezza con l’apertura della consolare Cassia. Dopo le distruzioni delle invasioni barbariche l’abitato riprese vita nella sua zona più antica, Vetus Urbe: da ciò deriva l’attuale nome della città.
Nel corso del Medioevo Viterbo seppe inserirsi, con abili giochi di politica, nelle lotte tra le due superpotenze dell’epoca, Papato e Impero, ricevendo privilegi dall’una e dall’altra parte. Così la città realizzò un’espansione territoriale tale da dominare tutta la sua attuale provincia.
Lo scorrere lungo la Via Cassia (Via Francigena) di milioni di pellegrini non fece che aumentarne il benessere, testimoniato da diversi monumenti che arricchiscono e impreziosiscono il cuore della città. Nel ‘200 raggiunse l’apice della sua grandezza quando divenne sede papale. Qui si tenne il più lungo conclave della storia della Chiesa.
Nel ‘400 divenne la sede del Governatore del Patrimonio di S. Pietro in Tuscia che è durato fino al 1870.
Oggi Viterbo, grazie alle sue risorse termali, agricole, commerciali e turistiche inserite ancora in un ambiente incontaminato conosce una nuova stagione di benessere. |