| Descrizione Magmar
Bed & Breakfast |
Vuole uno storico del cinquecento ? e motivi seri per contraddirlo noi non abbiamo ? che Linguaglossa sia stata fondata da un gruppo di artigiani genovesi e lombardi di sede a Castiglione, e poi uscirono da Castiglione per stabilirsi definitivamente nelle nostre contrade, dove si misero a praticare l'estrazione della resina dai grossi tronchi dei pini: su per giù verso il mille e cento. Allora i Normanni occupavano l'Isola, combattevano contro i Saraceni, davano grossi fastidi al Papa, proteggevano le Chiese e i Monasteri e il Re Ruggero si faceva chiamare fedele in Cristo e dei Cristiani grande protettore. Attorno ai primi pagliai dei resinatori cresceva rigogliosa quasi come una muraglia la foresta dei pini giganteschi. Nacque Linguaglossa, figlia della foresta, attaccata alla sua verde immensa foresta, di qua le nevi bianche dell'alto vulcano, di la l'infinita distesa del mare azzurro. In questo splendido scenario il B&B MAGMAR mette a disposizione dei suoi ospiti due camere con bagno privato e doccia. L'arredamento è curato e con mobili antichi. Linguaglossa è un piacevolissimo luogo di villeggiatura, sia invernale che estivo: nella stagione estiva, infatti, la verde Pineta di Ragabo offre riparo dal caldo torrido ed è un gradevole stimolo per passeggiate inebrianti. Salendo più in alto, sempre immersi nel bosco di Linguaglossa si giunge a Piano Provenzana (circa 1800 m.), punto di partenza per emozionanti escursioni fino al cratere del vulcano. Nella stagione invernale, le piste da sci offrono agli amanti degli sports invernali ed ai semplici appassionati per la montagna, la possibilità di trascorrere una vacanza all'insegna del relax senza rinunciare ad una salutare attività fisica in un contesto superbo. Sebbene il principale richiamo turistico di Linguaglossa sia il patrimonio naturale, non è da sottovalutare il patrimonio artistico monumentale della cittadina. La Chiesa Madre d'impianto seicentesco, dedicata a Santa Maria delle Grazie, si erge in piazza Duomo. Nell'interno, a tre navate, splendido il coro ligneo risalente alla prima metà del ?700 con bassorilievi che raffigurano scene della vita di Cristo. Vicino alla Chiesa Madre si impone all'attenzione il monumento alla Madonnina della Pineta, opera dello scultore E. Russo, è posta su un blocco lavico costituitosi nel corso della colata del 1566. La Chiesa di Sant'Egidio Abate, dedicata al patrono del paese che venne edificata durante la dominazione angioina ma fu rimaneggiata nei secoli successivi. All'interno, oggi a croce latina, affreschi cinquecenteschi e, scolpita sull'architrave del portale appartenente alla chiesa originaria, una sirena che combatte con due serpenti, simbolo dell'eterna lotta tra il bene ed il male. Il Convento dei Domenicani è caratterizzato dall'ampio colonnato che anima la facciata. All'interno numerosi sono i beni custoditi, di particolare pregio il settecentesco dipinto della Madonna del Rosario. La Chiesa dell'Immacolata e l'annesso Convento dei Cappuccini, risalgono alla metà del ?600. I due edifici custodiscono al loro interno alcune tra le opere più significative del patrimonio artistico di Linguaglossa: nella Chiesa, all'altare maggiore, si possono ammirare lo splendido ciborio settecentesco, intagliato con sapiente maestria nel legno da Pietro Bencivinni, e il bellissimo gruppo scultoreo in legno dell'Immacolata con Santi la cui paternità è attribuita a fra' Umile da Petraia, la cui fama è legata ai numerosi crocifissi sparsi in molte chiese siciliane; nel Convento è ospitata una biblioteca che conserva volumi d'età compresa tra il ?500 ed il ?700. La Chiesa di San Francesco di Paola fu edificata nel ?500 ma ha subito dei rimaneggiamenti nel corso dei secoli: all'esterno presenta un bel campanile a torre quadrangolare, gli stucchi che decorano l'interno, a navata unica, sono seicenteschi. Degna d'interesse la statua della Madonna di Loreto ritenuta di Domenico Gagini. Anche la Chiesa dell'Annunziata è di matrice seicentesca: la chiara facciata, caratterizzata dal portale bicromo in pietra lavica e marmo rosso, è affiancata dall'alto campanile, sulle pareti esterne dell'edificio sono presenti alcuni murales. Da segnalare il bel Palazzo Municipale ed il Museo delle Genti dell'Etna che raccoglie oggetti ed utensili d'uso quotidiano legati alle antiche attività e alle tradizioni popolari, la Chiesa dei SS. Antonio e Vito per il bel portale e la finestra sovrastante settecentesche, entrambe in pietra lavica, la Villa Milana con la caratteristica fontana decorata con teste di moro in ceramica, e la Villa dei Vespri Siciliani. |
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Linguaglossa. Comune della Sicilia in provincia di Catania, sorge a m 535 sul livello del mare e a 50 km dal capoluogo, con 5538 abitanti. Il comune è situato sui declivi nord-orientali dell'Etna, in una zona caratterizzata dalla presenza di numerose colate laviche. Il suo territorio, compreso per circa il 70 % nel Parco dell'Etna, si spinge sino alla sommità del Vulcano (3300 m.).
COME SI ARRIVA In aereo: Dall'aereoporto di Catania - 40 Km In Treno: Stazione di Taormina-Giardini 20 Km In Auto: Autostrada A18 CT-ME Uscita Fiumefreddo di Sicilia e proseguire per Piedimonte Etneo - Linguaglossa - 9 Km |
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| PREZZI |
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A NOTTE |
A SETTIMANA |
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minimo |
massimo |
minimo |
massimo |
Camera Doppia
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€ 44 |
€ 88 |
€ 280 |
€ 560 |
Camera Tripla
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€ 60 |
€ 120 |
€ 380 |
€ 760 |
Camera Quadrupla
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€ 80 |
€ 160 |
€ 480 |
€ 960 |
Letto Aggiunto
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€ 15 |
€ 30 |
€ 105 |
€ 210 |
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| PRENOTA |
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