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Albergo Agri Ristorante Hermitage
Perugia   Norcia   Loc. Savelli
Stelle: 3
 

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Descrizione Agri Ristorante Hermitage Albergo
A 5 min. dal centro storico della pittoresca città di Norcia, nel principale punto di accesso al Parco Nazionale dei Sibillini, si erge circondato dal verde e da maestosi pini , una azienda da sempre gestita dalla famiglia Filippi, più volte encomiata per l'arte culinaria che si è tramandata dal 1898. La struttura che vanta comfort ed eleganza , sia nelle stanze che negli ambienti comuni, si avvale sempre di una competente organizzazione che garantisce un attento servizio al cliente. La cortesia, la graziosa e calda hall, le camere decorate con servizi (minibar, tv, telefono diretto, cassetta di sicurezza, phon, box-doccia o box-vasca), le accoglienti sale ristorante in stile, il grande parco giardino, la piscina climatizzata con idromassaggio,il campo di calcio, il parcheggio custodito, il maneggio, il servizio trasferimento ed escursioni, tour gastronomici ed ecologici una competente organizzazione per il vostro tempo libero e la vostra voglia di avventura, un servizio al cliente particolarmente curato, fanno si che una volta a casa avrete tanto da raccontare.......
Un ristorante tipico direttamente gestito da Filippi Raffaele e dalla moglie Maria, propone piatti genuini e ricette che si tramandano di padre in figlio sin dal 1898.
Una carta ricca di piatti particolari, dal tartufo nero pregiato di Norcia ai funghi porcini entrambi raccolti dal titolare, sono presenti anche pietanze biologiche del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, un luogo ideale anche per i vegetariani, che trovano una vasta scelta di piatti composti con i prodotti dell'orto di Raffaele.
Da provare la bontà delle carni tenere alla griglia.
Vasta anche la scelta di formaggi di Norcia sapientemente abbinati al miele e alla frutta secca di Norcia, il tutto da abbinare ai migliori vini bianchi e rossi che la tradizione umbra può offrire.
Chi ha detto di Norcia 'Vetusta' ha dimenticato di aggiungere 'civile' di una civiltà di antico lignaggio, che ne ha fatto un caposaldo della Montagna, del tratto appenninico detto dei Sibillini. Simbolo di questa civiltà alta è S. Benedello, che qui a Norcia nacque nel 480, in piena età barbarica, ed è da qui, dagli insediamenti monastici immediatamente proliferati, che tenacemente si ricostitui quel tessuto fatto di regole, di riferimenti alla storia, alla cultura, alla umana comprensione, che nel corso di 15 secoli ha portato all'idea di Europa e alla realizzazione della sua unità. La città, interamente circondata dalle antiche mura, con le porte che si aprono direttamente verso la campagna, alterna monumenti civili e religiosi con una cadenza da manuale: la Piazza S. Benedetto dispone a circolo il Palazzo Comunale, La Basilica di S. Benedetto, La Cattedrale di S. Maria Argentea, la Castellina, proponendo, senza soluzioni di continuità, 400 anni di architettura a partire dal secolo XIII.
Fondata dai Sabini, il suo centro storico fu completamente circondato da mura. Secondo gli storici , il territorio dii Norcia fu abitato sin dal neolitico, ma le prime testimonianze sulla continuità dell'insediamento, risalgono al secolo V a. C. Si sviluppò alla fine del secolo V a. C. ed il suo nome derivò dall' Etrusco Norsia (fortuna). L'antica Nursia fu celebrata da Livio, Plutarco e Virgilio; quest'ultimo, nell'Eneide, citò il condottiero dei Nursini, Ufente, a fianco di Turno nella lotta contro Enea. Fu ricordata per la prima volta nel 205 a. C. , quando alleata di Roma, offri a Scipione, nella seconda guerra punica alcuni volontari assieme alle città di Rieti e di Amiternum. Nel II sec. a. C. fu eretta , a Prefettura e poi a Municipio Romano nella IV Regione Sabina. Ostile ai tentativi di riforma dei Gracchi, si schierò con Antonio e così fu vinta da Ottaviano. Fu convertita al Cristianesimo nel 250 circa dal Vescovo di Foligno, San Feliciano. Nel secolo VI fu sede di diocesi. Devastata dai Goti e dai Longobardi, questi ultimi la assoggettarono al Ducato di Spoleto, nel IX secolo fu devastata anche dai Saraceni.


In seguito, in epoca altomedievale, attraversò un periodo di grande depressione causata dalle emigrazioni e dall'alto tasso di mortalità. La sua ripresa fu possibile grazie alla posizione territoriale ed alla vicinanza dell'Abbazia di S. Eutizio. Insieme ad altre sette città, fu separata da Ottone I dal Regno d' Italia e fu assoggettata alla Chiesa.Predominando a Norcia la fazione Guelfa, il Papa se ne servì, durante il suo soggiorno ad Avignone, per dominare la Ghibellina Cascia. Costituitasi libero comune nel XII secolo ebbe vita fiorente ma travagliata, a causa delle guerre esterne con Spoleto per avere più autonomia e con i comuni limitrofi, per la supremazia del territorio. Nel 1354 fu definitivamente assoggettata alla Chiesa dal cardinale Albornoz. Per esigenze di difesa e per avere maggior prestigio politico- amministrativo, fu costruita al centro della città, nel 1554 , da Giulio III a Fortezza della Castellina. Nel 1569, sotto il pontificato di Gregori XIII, fu costituita in Prefettura con giurisdizione su Cascia, Monteleone, Cerreto e Visso ed in seguito anche sul versante Marchigiano dei Sibillini. Nel 1821, Pio VII vi ripristinò la sede Vescovile.atura e cultura nel loro intersecarsi, nel loro abbondare nella loro integrità sono gli elementi costitutivi del Parco dei Monti Sibillini, che fin nel nome esprime le atmosfere magiche delle profezie della Sibilla Cumana da sempre abitatrice di questi Monti. Il parco si estende tra Umbria e Marche, e nel versante Umbro comprende integralmente i territori comunali di Norcia e Preci.Le qualità sia naturali che vegetali e la morfologia montana, con una varietà di paesaggi cangianti al susseguirsi delle stagioni, sono anche il risultato di una attenta presenza dell'uomo che ha trovato un giusto equilibrio tra le risorse disponibili e le esigenze di vita.E così la natura ha regalato all'uomo abitante lo stupefacente paesaggio di Castelluccio, a 1500 mt. di altezza, che domina un altipiano di migliaia di ettari, ed è a sua volta dominato dal Monte Vettore con la sua mole di 2470 mt; una vertigine di prospettive piane e di masse verticali, il trionfo dei contrasti che i filosofi chiamano 'sublime'.

L'uomo ha lasciato dal suo canto segni che alla loro origine erano espressione di fede verso il Creatore e manifestazioni di appartenenza ad una comunità e che ora sono opere d'arte universalmente riconosciute:l'Abbazia di S. Eutizio a pochi Km. da Preci roccaforte religiosa del VI secolo, espressione autentica di quel movimento Benedettino che proprio in Valnerina ha tratto origine; la chiesa di S. Salvatore di Campi che con i suoi due rosoni e due portali, dimostra come una società che cresce non deve necessariamente demolire il vecchio, per far posto al nuovo: il sec. XIV e sec. XV convivono in uno stesso edificio;
la Chiesa della Madonna Bianca ad Ancarano, straordinario edificio frutto di un susseguirsi di aggiunte architettoniche ed artistiche a partire dal sec. XIV, che sono altrettanti atti d'amore dell'uomo verso la propria terra. Il lupo, che da sempre abita questi monti è insieme realtà e metafora del Parco. Il parco è l'esito di questo dinamico scontro fra astuzie, insidie della natura ed intelligenti rimedi dell'uomo, di questo equilibrio che sembra uscito dalle favole di Esopo.
 
PREZZI
  A NOTTE A SETTIMANA
  minimo massimo minimo massimo
Doppia uso Singola
Breakfast
€ 45 € 65 - -
Camera Doppia
Breakfast
€ 68 € 120 - -
Camera Tripla
Breakfast
€ 78 € 135 - -
Camera Quadrupla
Breakfast
€ 88 € 150 - -
Appartamento per due persone
uso piscina incluso / pulizie ogni 3 gg./ minimo 3
€ 60 € 90 - -
Appartamento per tre persone
uso piscina incluso / pulizie ogni 3 gg./ minimo 3
€ 65 € 110 - -
 
PRENOTA
 
 

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