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Agriturismo La Capraccia
Viterbo   Bagnoregio   Lago Di Bolsena E Orvieto
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Descrizione La Capraccia Agriturismo
Un austero casale, situato su una collina, da cui si ammira un meraviglioso panorama di campi coltivati e boschi che si estendono a perdita d'occhio, fino alle cime dell'Appennino e alle vicine azzurre acque del lago di Bolsena e ai colli circostanti.
Antica costruzione del 1610, ottimamente ristrutturata, conserva le caratteristiche architettoniche del suo tempo, nelle poderose mura e nei locali accoglienti e calorosi dei suoi appartamenti. Un'altra piccola costruzione, di poco distaccata, è una vecchia cantina che rivela la sua originalità di grotta scavata nella roccia.
Si può passare il tempo facendo passeggiate a piedi o in bicicletta, immersi nell'aria fresca e salubre della collina boscosa o approfittando della piscina attigua alla costruzione. I bambini possono correre e giocare divertendosi senza alcun pericolo.

Immerso nel silenzio i nella tranquillità del verde che lo circonda, dista pochi chilometri dall'uscita di Orvieto dell'Autostrada del Sole ed è facilmente raggiungibile attraverso la s.s. Umbro/Casentinese. La località, a confine tra Lazio ed Umbria, è ben collegata con le vie di cominucazione che permettono di raggiungere in pochi minuti le diverse, vicine cittadine di : Civita di Bagnoregio, meglio conosciuta come 'la città che muore', Bolsena ed il lago omonimo con i bellissimi paesi rivieraschi, Orvieto e il suo splendido Duomo, Montefiascone con la sua grande cupola e famoso per il pregiato vino Est Est Est, Viterbo 'la città dei Papi'. E' poco distante la città di Roma e lo è ancor meno il Mar Tirreno e le sue spiaggie assolate.
La struttura è posta all'interno di un'oasi di ripopolamento, con cinghiali lepri e fagiani e in questo scenario da favola nel casale, suddiviso su due livelli e in sei appartamenti, tutti con ingresso e cucina indipendente, troverete tutti i comfort possibili, dalla piscina all'antichissimo forno per fare barbecue all'aperto, oppure rilassandovi nelle vostre stanze arredate con buon gusto in stile antico, senza doversi preoccupare per i vostri beni custoditi in una cassaforte indipendente per ogni appartamento. Infine se non volete estraniarvi completamente, potete usufruire della televisione collegata via satellite per seguire i vostri programmi preferiti, oppure organizzare le vostre serate nella sala riunioni. Potete prenotarvi anche solo per un fine settimana o richiedere la sala riunioni per i vostri meeting con la possibilità di catering personalizzato...
Tuscia
Misteri millenari tra pagani e cristiani


Dove ci troviamo
Incastrata tra Umbria e Toscana, la Tuscia è una terra in cui ovunque, dai monti fino al mare, si può ammirare un immenso patrimonio monumentale, unico ed irripetibile, con una miriade di necropoli etrusche, rovine romane, castelli, chiese e palazzi che rivelano l'importante evoluzione artistica e culturale vissuta da questa terra nel corso dei secoli.
Nei centri abitati la vita è spesso rallegrata da feste e sagre paesane, quasi sempre legate a particolari ricorrenze religiose o a pagani rituali della campagna.
Numerose le mostre riservate ai prodotti tipici artigianali e le simpatiche fiere gastronomiche dove si possono degustare autentiche prelibatezze della cucina tradizionale e riscoprire i gusti di antichi sapori dimenticati.
Il clima è tipicamente mediterraneo, asciutto e mite d'inverno, fresco e ventilato d'estate, per soggiorni piacevoli in ogni periodo dell'anno.


Quartiere Medievale di San Pellegrino
VITERBO

CAPRAROLA

È sede del grandioso Palazzo Farnese.


SUTRI

Cittadina di antiche origini con resti e monumenti dell'epoca etrusca e del periodo medievale, che attestano la sua importanza strategica.

I Calanchi CIVITA DI BAGNOREGIO

Civita è arroccata su uno sperone di roccia che sovrasta una conca increspata dai calanchi.
Questo isolamento è il risultato dell'irrefrenabile erosione che vede lo sperone tufaceo assottigliarsi progressivamente su un sottostante strato argilloso.
Il Pegaso Il Parco dei Mostri a Bomarzo
Sia che consideriate queste enormi sculture di pietra dei mostri o delle opere d'arte, ne rimarrete sicuramente affascinati.
I mostri di pietra di Bomarzo hanno per molti anni incuriosito e allo stesso tempo attratto artisti e amanti dell'arte, non meno di quanto abbiano terrorizzato la povera gente del villaggio.
Il soldato-poeta-sognatore, Vicino Orsini, che costruì il suo parco delle meraviglie nel 1550, ruppe tutte le regole dell'arte del tempo. Egli creò di proposito un'attrazione bizzarra e insolita per stupire gli ospiti e, come disse lui stesso, per dare respiro al suo cuore.
La dozzina di enormi sculture di pietra di proporzioni veramente mostruose all'inizio scioccavano i visitatori proprio per la loro dimensione. Perché sono dei veri giganti, giganti comparati alla natura che li circonda e alla gente che li visita.
La natura sembra piccola e insignificante e il visitatore viene disorientato da questa sproporzione.

Villa Lante a Bagnaia
Superbo esempio di villa rinascimentale del XVI secolo impreziosita da un vasto giardino all'italiana, è situata a Bagnaia, frazione di Viterbo da cui dista circa 5 Km. La sua costruzione fu avviata nel 1514 dal cardinale Ottavio Visconti, ma solo nel 1521 fu ultimato il primo edificio: una casina di caccia. Nel 1566 il cardinale Giovan Francesco de Gambara, che l'aveva ottenuta in godimento da papa Pio V, ne affidò il completamento a Jacopo Barozzi, detto il Vignola, uno tra i più grandi architetti del tempo. Questi progettò il giardino, ricco di fontane e opere monumentali, e due fabbricati gemelli raccordati da gradinate. Dalla Grotta del Diluvio, situata in posizione dominante, l'acqua scende a valle in un susseguirsi di spettacolari fontane ricche di originali soluzioni sceniche. Da segnalare, fra le altre, nell'ordine: la Fontana dei Delfini, la Catena d'acqua e poi la sottostante Fontana dei Giganti, che rappresenta i fiumi Tevere e Arno. Le acque provenienti da queste fontane confluiscono poi in una ampia vasca, antistante le due palazzine, detta Fontana dei Quattro Mori, per le statue che la abbelliscono, opera dello scultore manierista Giambologna.


Archeologia
I reperti archeologici si arricchiscono spesso di nuove scoperte che i musei del territorio stentano ormai a contenere, ma permettono di ricordare quella che fu una delle civiltà più evolute e misteriose, quella etrusca.
La vicinanza con Roma e l'antica via Cassia, che portava alla città eterna, ha fatto sì che il territorio risulti ricco anche di testimonianze romane con i teatri, le 'statio', i lastricati, le Terme, i centri abitati: citiamo per tutti il bellissimo teatro di Ferento.

Le terme dei Papi

Lago di Bolsena

Teatro Romano

Tomba dei Leopardi

Cavalli Alati

Ambiente
Su un territorio così poco esteso come il Viterbese, si possono ammirare tante e diverse bellezze naturali che rendono la zona tra le più interessanti d'Italia.
La costa marina si presenta con un litorale sabbioso a ridosso del quale cresce la tipica vegetazione mediterranea. Verso l'interno, la provincia si presenta dapprima pianeggiante in maremma, poi collinare fino ai monti Cimini, ad oltre 1000 metri di altitudine, per poi ridiscendere nella valle del Tevere.
L'origine vulcanica del terreno ha favorito nei crateri ormai spenti la formazione due bacini lacustri, il lago di Bolsena (primo lago vulcanico d'Europa per estensione) e il lago di Vico, ambedue oasi naturali di rara bellezza.
A sublimare il paesaggio della Tuscia Viterbese è comunque la flora che è protagonista ovunque, con faggi, boschi di querce e secolari castagni.
Ma la caratteristica più stupefacente è che ne dintorni di Viterbo affiorano sorgenti termali, le cui acque vengono sfruttate in massima parte a scopo terapeutico in appositi stabilimenti termali dotati di modernissimi impianti o anche in piscine naturali dove tutti hanno accesso.

Religione: la Via Francigena
Tra tutti gli itinerari della provincia di Viterbo, quello più conosciuto nei secoli è stato sicuramente la Via Francigena.
All'inizio del primo millennio l'Europa vide folle di pellegrini muoversi lungo gli itinerari santi per raggiungere luoghi sacri della religione cristiana, in particolare Roma.
Tra le strade che conducevano a Roma, di primaria importanza era senza dubbio la via Francigena.
Per questa via che in alcuni punti coincide con l'antica Cassia transitarono, portati dagli uomini, culture, emblemi e linguaggi ed ancora oggi sono rintracciabili nel Viterbese frammenti e memorie di questi passaggi.
Nel corso dei secoli alle statio Romane si sono sostituiti gli ospizi per pellegrini in cui il viandante, il soldato, l'imperatore hanno lasciato sempre una traccia o un ricordo scritto del loro passaggio o della loro sosta.


Folclore e tradizioni
Il folclore nel Viterbese ha le proprie radici in antichissime tradizioni popolari, tramandate attraverso i secoli ed ancora oggi molto sentite.
E' difficile riassumere in poche parole la molteplicità degli aspetti folcloristici della zona, ma risultano evidenti alcuni elementi ricorrenti.
Il carattere religioso di molte rievocazioni, ad esempio, si accompagna spesso alla giocosità popolana.
Generalmente ogni centro abitato, dal più piccolo al più grande, festeggia la ricorrenza annuale del proprio Patrono.
Accanto alla cerimonia più propriamente religiosa, con celebrazioni di Messe e Processioni in onore del Santo, vengono organizzati festeggiamenti popolari quali fiere, giochi in piazza, concerti di gruppi bandistici, sfilate in costume d'epoca, gare tra contrade e spettacoli pirotecnici.
Il trasporto della Macchina di S. Rosa (3/4 settembre) particolare processione con la quale ogni anno i Viterbesi ricordano la Santa protettrice della città, è uno degli eventi più spettacolari della zona.
La sua origine risale al 1258, quando il corpo di S. Rosa, ritrovato intatto venne trasportato nel monastero che divenne poi il suo santuario.
Fu proprio da questa processione che ebbe inizio la tradizione del trasporto.
Con il passare degli anni il baldacchino con l'immagine della Santa cominciò a crescere in altezza fino a raggiungere le dimensioni attuali, una torre luminosa del peso di quasi 50 quintali e alta 28 metri con in cima la statua di Santa Rosa che, ogni anno, la sera del 3 settembre, attraversa il centro di Viterbo, appositamente reso buio, trasportata da cento facchini.
Assai diffuse nel Viterbese, le sagre gastronomiche prevedono la degustazione del prodotto tipico della zona.
Sagra del vino, del pesce, dell'olio, della castagna, della nocciola?
Particolarmente sentito a Ronciglione, Civita Castellana e Acquapendente è il Carnevale: il periodo che precede la Quaresima è dedicato in questi paesi ai divertimenti con sfilate di carri allegorici, coloratissimi corsi mascherati e feste danzanti.


Macchina di S.Rosa
Viterbo

NOTE SULLA GASTRONOMIA

Sono rinomati ben oltre i confini della regione le tipiche fettuccine (pasta all'uovo fatta a mano), i lombrichelli (spaghettoni con acqua e farina) che, a seconda delle zone, assumono nomi diversi cavatelli, bigoli, culitonni, brigoli e piciarelli e il tradizionale e insuperabile fieno di Canepina (pasta finissima e leggera).
Tra le pietanze di carne ci sono l'abbacchio (agnello) cotto arrosto, al forno e alla cacciatora, il fritto misto di cervello, fegato, carciofi e funghi, la selvaggina preparata secondo le più antiche tradizioni.
Tra i pesci è esclusivo delle limpide acque tusce il coregone.
Si fa molto uso di verdure: prodotti tipici ed esclusivi della Tuscia sono la Patata dell'Alto Viterbese e la Lenticchia di Onano; tra le pietanze: fagioli in umido con le cotiche e cicorietta cruda condita con aglio e alici.
Fra i prodotti caseari, il pecorino, la classica caciotta, la ricotta e la mozzarella.
La viticoltura locale offre vini rossi e bianchi, secchi (Est! Est!! Est!!!, Colli Etruschi, Colli Cimini, Valle del Tevere) e dolci (Cannaiola di Marta, Aleatico di Gradoli), che ben si accompagnano alla tradizionale pasticceria casareccia al gusto di nocciola e castagne dei Monti Cimini.
A proposito dell'EST EST EST, il nome di questo vino risale all'inizio del XII secolo quando lo scudiero Martino (così narra la leggenda) precedeva il suo padrone (il vescovo Defuk) in ogni suo viaggio, con il compito di segnalare le migliori osterie nelle quali avesse trovato del buon vino.
Il segno distintivo che Martino doveva apporre sulle porte era 'EST!' per il vino buono e 'EST! EST!!' per il vino ottimo.
Giunto a Montefiascone trovò così buono il vino che non esitò a segnare le porte delle osterie con 'EST! EST!! EST!!!'.
Stalletta, Stalla e Cucina sono dei monolocali dotati di angolo cottura e bagno indipendenti, un letto matrimoniale ed un divano letto (Stalla un letto matrimoniale e 2 divani letto) (Stalletta adibita anche per disabili) e sono posizionati al pian terreno vicino alla piscina.
Granaio: 2 camere da letto matrimoniali, angolo cottura e bagno indipendenti, salotto con divano letto, situato al piano superiore.
Bellavista: 2 camere da letto matrimoniali, angolo cottura e bagno indipendenti, salotto con divano letto, situato al piano superiore.
Piccionaia: suddivisa su due livelli al piano superiore, 2 bagni, angolo cottura, un letto matrimoniale ed un divano letto, salotto con divano letto.
Casetta: casa indipendente adiacente al casale, dislocata su due livelli, 2 bagni, angolo cottura, un letto matrimoniale ed un divano letto, giardino indipendente.
N.B. Tutti i divani letto sono matrimoniali.
 
PREZZI
  A NOTTE A SETTIMANA
  minimo massimo minimo massimo
Appartamento
Stalletta
- - € 295 € 495
Appartamento
Stalla
- - € 395 € 595
Appartamento
Cucina
- - € 350 € 525
Appartamento
Granaio
- - € 575 € 775
Appartamento
Piccionaia
- - € 495 € 695
Appartamento
Bellavista
- - € 595 € 795
Appartamento
Casetta
- - € 395 € 595
 
PRENOTA
 
 

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